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Anticorpi antispermatozoo: l’infertilità immunologica

18 giugno 2017

Cosa sono gli anticorpi antispermatozoo?

Uno dei possibili test di approfondimento diagnostico che può essere effettuato su di un campione di liquido seminale è la ricerca di anticorpi antispermatozoo. L’eventuale presenza sta ad indicare una produzione di anticorpi che vanno a legarsi agli spermatozoi stessi. Si parla di infertilità immunologica: gli anticorpi non riconoscono gli spermatozoi come cellule normali dell’organismo, si legano ad essi alterandone il movimento ed altre funzioni. Nonostante non siano del tutto chiariti i meccanismi con cui gli anticorpi antispermatozoo possano danneggiare la fertilità, gli esperti di procreazione assistita hanno dimostrato come questi anticorpi possano:

  • agire sul movimento, provocando una parziale immobilizzazione degli spermatozoi, rendendo sempre più difficile la loro progressione; gli anticorpi infatti possono legarsi a livello del flagello (coda) degli spermatozoi riducendone la motilità;
  • favorire la comparsa di zone di agglutinazione e di adesione di spermatozoi,
  • interferire nell’interazione con gli ovociti, ovvero con la penetrazione degli spermatozoi e la successiva fecondazione, legandosi a livello della testa degli spermatozoi.

La presenza di anticorpi può essere causata da:

  • traumi testicolari;
  • pregressi interventi chirurgici.;
  • Infiammazioni (orchiti, flogosi locali testicolari);
  • Varicocele;
  • Torsione testicolare;
  • Infezione dell’apparato genitale;
  • Tumori maligni;
  • Ostruzioni delle vie seminali.

Il test più frequentemente utilizzato è il MAR test, eseguito direttamente su di un campione di liquido seminale: si considera positivo quando sono presenti una quantità di anticorpi antispermatozoo superiore al 50%. Inoltre se la quantità supera il 90%, viene esclusa la possibilità di una gravidanza spontanea.

Quando viene deciso di effettuare un approfondimento sul liquido seminale e ricercare gli anticorpi?

Gli operatori che esaminano il liquido seminale possono sospettare la presenza di anticorpi antispermatozoo quando:

  • sono presenti numerose zone di agglutinazione/adesione tra gli spermatozoi
  • ci si trova di fronte ad un caso di infertilità inspiegata
  • in presenza di astenozoospermia, ovvero scarsa motilità degli spermatozoi, non associata a oligospermia (numero ridotto di spermatozoi)

 

Esiste qualche trattamento per ridurre la presenza degli anticorpi antispermatozoo?

Ciò che è possibile, è trattare, quando è nota, la condizione patologica che ha portato alla comparsa degli anticorpi antispermatozoi: spesso i medici consigliano una somministrazione di corticosteroidi al fine di ridurre temporaneamente la quantità degli stessi. Nell’ambito della procreazione assistita, una volta identificata una quantità di anticorpi superiore al 50%, è consigliato adottare la tecnica di II livello, la ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo), scavalcando in questo modo, sia la difficoltà della progressione degli spermatozoi, sia il problema della penetrazione degli stessi all’interno dell’ovocita.

Dott.ssa Zicchina