Progetto Iside – fecondazione assistita

Le gonadotropine che vengono utilizzate nei diversi tipi di trattamento dell’infertilità di coppia o di un singolo partner sono farmaci che contengono l’ormone follicolo-stimolante (FSH), l’ormone luteinizzante (LH) od entrambi

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Si tratta di ormoni simili a quelli prodotti dalla nostra ipofisi che svolgono un ruolo centrale nella crescita follicolare (e quindi nella produzione degli ovociti) della donna ma anche utili nell’infertilità maschile.
Un’altra gonadotropina utilizzata è la Gonadotropina Corionica Umana (HCG) simile a quella che viene prodotta a livello placentare ed ha un’attività biologica simile a quella dell’LH.
La somministrazione di un farmaco contenente FSH, attraverso iniezioni sottocutanee, nella donna porta al reclutamento e allo sviluppo di follicoli (contenitori degli ovociti) sulle ovaie. Quando il follicolo/i follicoli, monitorati ecograficamente, raggiungono la giusta dimensione (maggiori di 16 mm di diametro), quindi divengono follicoli “maturi”, si procede con la somministrazione di un’altra gonadotropina simile all’LH (Gonadotropina Corionica Umana) che mima il picco ovulatorio, stimolando l’ovulazione stessa.
Nell’uomo che presenta bassi livelli di testosterone e di FSH (ipogonadismo centrale), la somministrazione dei farmaci contenenti gonadotropine stimola la spermatogenesi a livello testicolare e la produzione di testosterone.
L’FSH è disponibile in commercio in preparazioni di derivazione urinaria (derivate dall’urina di altre donne) o di derivazione sintetica e sono:
la menotropina (hMG Gonadotropina Umana Menopausale): è una preparazione che contiene FSH ed LH in uguale quantità estratte dalle urine di donne post-menopausa;
urofollitropina (u-FSH): preparazione che contiene solo FSH, ma non LH, estratto dall’urina di donne in menopausa altamente purificato e concentrato;
follitropina alfa e beta (FSH ricombinante o r-FSH) viene prodotta “industrialmente”, con una tecnologia chiamata DNA ricombinante. Ciò ha permesso di migliorare la purezza, l’omogeneità e la potenza della sostanza rispetto ai prodotti estratti dalle urine.
I farmaci ad attività LH ad oggi disponibili sono:
luteotropina alfa (LH ricombinante o r-LH) anch’essa prodotta “industrialmente” con una tecnologia chiamata DNA ricombinante;
Gonadotropina Corionica Umana (HCG): estratto dall’urina di donne gravide, quando assunto al di fuori della gravidanza è in grado di esercitare un azione simile all’ormone luteinizzante;
Coriogonadotropina alfa (r-HCG o HCG ricombinante) è l’HCG prodotta in laboratorio con un metodo noto come “tecnologia del DNA ricombinante”.

Nella donna le gonadotropine sono utilizzate per:

  1. stimolare l’ovulazione in presenza di bassi livelli di gonadotropine naturali o di estrogeni, una condizione questa che spesso si riscontra nelle donne con disturbi dell’alimentazione o che si sottopongono a pratiche sportive eccessive;
  2. trattare la sindrome dell’ovaio policistico con associata ovulazione assente o irregolare nei casi in cui altri farmaci sono risultati inefficaci;
  3. indurre la formazione di multipli follicoli a livello delle ovaio, in previsione della loro asportazione finalizzata alle tecniche di riproduzione assistita (FIV-ET o ICS).

Durante il trattamento con gonadotropine è necessario un frequente monitoraggio ecografico ed ematico (dosaggi ormonali). I controlli ecografici ripetuti permettono di aumentare o ridurre il dosaggio in base alla risposta ottenuta dalla paziente e consentono di cogliere il momento in cui può essere indicata la sospensione del trattamento per evitare una eccessiva risposta delle ovaie che può esitare nella sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS).
La sindrome da iperstimolazione ovarica può essere una condizione anche particolarmente severa tale da da richiedere il ricovero ospedaliero, l’allettamento obbligatorio e terapia infusionale o trattamenti finalizzati a rimuovere liquidi in addome.
Tutte le iperstimolazioni ovariche sono gravate da un aumentato tasso di gemellarità. Lo stretto monitoraggio clinico è mirato ad evitare situazioni pericolose come la gemellarità multipa (3, 4, 5…gemelli) situazione molto pericolosa per la madre e per i feti.

Nell’uomo, le gonadotropine sono utilizzate come terapia della ridotta produzione di spermatozoi correlata a bassi livelli circolanti di gonadotropine naturali.

Articolo realizzato con il contributo scientifico della Dott.ssa Paola Persico – Medico chirurgo specialista in Ostetricia e Ginecologia.