Progetto Iside – fecondazione assistita
Fertilità

Infertilità: le cause principali

12 gennaio 2016

Sono molti i fattori responsabili dell’infertilità. Scopriamo quali

Se dopo circa due anni di tentativi mirati la gravidanza non si avvia si può parlare, a ragione, d’infertilità. Oggi il numero di donne che faticano ad avere un figlio è in crescita. Molte le motivazioni: in primis l’età sempre più “avanzata”; gli stili di vita malsani, come l’abitudine al fumo di sigaretta, l’alcol e l’uso di droghe. Ma anche un lavoro usurante sia a livello fisico sia psicologico e fattori ambientali negativi come l’inquinamento sono tra le possibili cause d’infertilità.
Vanno poi considerate tutte le condizioni fisiologiche e/o patologiche che possono interessare sia la donna sia l’uomo e che determinano una condizione di difficile concepimento o d’infertilità.
Dal registro nazionale della PMA arriva una stima affidabile basata sui dati delle coppie che si rivolgono ai centri per la Procreazione medicalmente assistita: l’infertilità di coppia si aggira intorno al 15%. Più nello specifico, in base a vari studi, l’infertilità maschile si attesta al 35-40%, mentre l’infertilità femminile intorno al 35,5-45%. A questi due dati si somma un 13-15% di casi d’infertilità inspiegata.

Ecco, in sintesi, le principali cause d’infertilità:

– il fattore età;
– lo stress;
– gli sbalzi ormonali e la premenopausa;
– la sindrome dell’ovaio policistico.

Le alterazioni femminili all’origine dell’infertilità

C’è poi tutta una serie di anomalie dell’apparato riproduttivo femminile che possono alterare la fertilità:
1. malformazioni congenite dell’utero;
2. fibromi, tumori benigni;
3. occlusione di una o di entrambe le tube di Falloppio.

Se l’infertilità è dell’uomo

Anche l’uomo può essere responsabile dell’infertilità. Di norma quello che accade è l’incapacità degli spermatozoi di fecondare l’ovocita. Le cause risiedono principalmente nelle caratteristiche stesse degli spermatozoi, che possono essere poco mobili, in scarsa quantità o malformati. Oppure possono esserci infezioni all’apparato genitale, come la Chlamydia, la prima responsabile dell’infertilità maschile.