Progetto Iside – fecondazione assistita

 

Secondo me ci meritiamo una medaglia. Alla perseveranza, alla costanza, alla pazienza. Questa esperienza ci ha messo veramente a nudo, ci ha esposti ad una prova durissima, forse la più difficile della nostra vita. Eh sì , perché le fatiche sopportate negli anni precedenti, lo studio- e- lavoro al confronto sono bazzecole

Desideriamo profondamente un figlio e stiamo passando le pene dell’inferno per riuscire ad averlo. Dopo due anni di tentativi inutili, di rapporti naturali, ci siamo rivolti ad un centro di infertilità ed abbiamo iniziato l’iter degli esami diagnostici per individuare una possibile causa di mancato concepimento. Improvvisamente mi sono sentita persa in un labirinto. Mi sono trovata di fronte il problema a sei incognite più complicato della mia vita, ho impiegato anche un bel po’ di tempo a capire da dove era più logico far partire “l’analisi”. Quindi scorata ma ancora determinata ho eseguito i dosaggi ormonali per diversi mesi al fine di capire se avessi cicli anovulatori; poi mi è stata somministrata una pillola per stimolare la crescita follicolare e mi sono sottoposta a controlli per mirare i rapporti nei giorni dichiarati fertili. Fugata l’ipotesi di irregolarità nell’ovulazione ho fatto l’isterosonosalpingografia per testare la pervietà delle tube; in seguito sono stata sottoposta a laparoscopia per un esame completo dell’addome e dell’utero. Mio marito nel frattempo ha compiuto diverse visite urologiche ed ha fatto lo spermiogramma e il tampone uretrale.
Risultato? Tutto nella normalità!
Se da un lato gli esiti degli esami compiuti ci hanno rincuorato, -siamo sani- allo stesso tempo il nostro senso di disorientamento è lievitato. Ma allora cosa impedisce a nostro figlio di nascere? Perché mai non rimango incinta? Dov’è che questa magia si interrompe? Dove ci si perde, cosa manca, cosa non evolve, non si trasforma? Di notte per tranquillizzarmi, immagino l’universo, ed in esso vedo fluttuare il mio ovulo, come se fosse un elemento qualsiasi del cosmo, e vedo arrivare in rotta di collisione piccole stelle o meteoriti lucentissime; se lassù avvengono continue esplosioni per impatti ed attriti, mi dico che anche gli astri-spermatozoi di mio marito sopraggiungeranno sul mio ovulo ed uno lo feconderà. Però siccome questa fiducia positiva nella casualità inizia davvero a venire meno, abbiamo deciso di seguire il consiglio del ginecologo e di fare l’inseminazione intrauterina. Sono speranzosa. La maggior parte dell’universo è invisibile ai nostri occhi ed anche all’immaginazione eppure in ogni dove avvengono continuamente aggregazioni di materia e nascita di stelle. Tutto potrebbe succedere ed accadere, potrebbe semplicemente essere.
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