Progetto Iside – fecondazione assistita

Comportamento e riposo dopo il transfer dell’embrione

Riposo dopo il transfer dell’embrione? Mi sento spesso chiedere come ci si deve comportare dopo il transfer dell’embrione (cioè dopo l’impianto dell’embrione nella FIV-ET o nella ICSI). Avverto un timore enorme, al limite del panico e spero sempre di riuscire ad essere chiara e rassicurante perché mi trovo nella posizione di non dovere assecondare il credo comune che la donna deve osservare il massimo riposo dopo il transfer. Non posso dire che avete ragione. Nulla, proprio nulla di scientifico è mai stato espresso a favore di questo. Il riposo, chiariamocelo, non aiuta gli embrioni ad impiantarsi. Lo stare in piedi, il camminare, il muoversi non fa rischiare all’embrione di cadere dall’utero. Si tratta di attendere mediamente 2 settimane prima di avere la risposta, la prima delle risposte, che si attendono. Attendere con la maggiore serenità possibile, senza ascoltare discorsi qualunquisti e ignoranti. Discorsi che, se la procedura non va a buon fine, troppo spesso alimentano sensi di colpa del tutto ingiustificati…”il trattamento è fallito perché non sono stata a riposo dopo il transfer. Perché ho lavorato e sono stata troppo tempo in piedi e in movimento”. Tutto sbagliato. Anzi, è perfino controproducente perché lo stare in casa, fermi, a letto non fa altro che aumentare il livello di stress nei confronti dell’attesa risposta. Svolgere un’attività fisica moderata, non eccessiva sembra anzi fare bene alla gravidanza. Quindi, la ripresa della normale quotidianità, senza eccessi (no sport intensi e prolungati) [seodiv]

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È del tutto compatibile con il trattamento medico assistito e nei confronti dell’avvio di una gravidanza. Basta riposarsi per 10 minuti tra un lavoro e un altro per vivere meglio l’attesa dell’esito del trattamento.
Articolo realizzato con il contributo scientifico della Dott.ssa Paola Persico – Medico chirurgo specialista in Ostetricia e Ginecologia. [/seodiv]