Progetto Iside – fecondazione assistita
Legislazione

Linee guida sulla fecondazione eterologa

1 marzo 2016

Alcuni punti importanti…

Secondo l’articolo 14 del D.LGS 191/2007, che prevede le nuove linee guida sulla fecondazione eteroga, la donazione deve essere un atto volontario, altruista, gratuito, interessato solo al “bene della salute riproduttiva” di un’altra coppia. Non potrà esistere una retribuzione economica per i donatori/donatrici, né potrà essere richiesto alla ricevente contributo alcuno per i gameti ricevuti. Non si escludono forme di incentivazione alla donazione di cellule riproduttive in analogia con quanto previsto per donazione di altre cellule, organi o tessuti.

Dalle linee guida sulla fecondazione eterologa emerge anche che la donazione inoltre deve essere anonima e non deve essere possibile per il donatore risalire alla coppia ricevente o viceversa.

La selezione dei donatori viene effettuata da un team di esperti attraverso uno screening virale, genetico, un’approfondita anamnesi personale e familiare. Possono donare donne con età compresa tra i 20 e i 35 anni o uomini con età compresa tra i 18 e i 40 anni che in modo spontaneo e altruistico decidano di donare i propri gameti, sia che si stiano sottoponendo a loro volta ad un trattamento di fecondazione assistita sia che si sottopongano alle necessarie procedure solo a questo scopo; è anche possibile donare gameti che siano stati congelati in precedenza e che si decida di non utilizzare.

E’ previsto un numero massimo di nascite per donatore (10) e l’istituzione di un registro nazionale per la tracciabilità donatore-nato. Non è consentito scegliere particolari caratteristiche fenotipiche del donatore.

Dott. Alessandro Giuffrida