Progetto Iside – fecondazione assistita
Procreazione

Se in passato ho avuto un tumore posso sottopormi ad ovodonazione?

23 novembre 2017

Una delle motivazioni che spinge le donne a sottoporsi ad ovodonazione è l’impossibilità di procreare spontaneamente dopo avere subito trattamenti medici che hanno leso l’apparato riproduttore. Sempre più spesso una delle cause è avere avuto un tumore in età giovanile. È possibile affrontare una gravidanza ottenuta con ovodonazione solo se si è in buona salute e si ha l’autorizzazione dell’equipe di medici che ha curato precedentemente la patologia neoplastica.

Sempre più spesso le donne cercano una gravidanza in età più avanzata dei tempi passati; le motivazioni sono varie e possono riferirsi alla necessità di creare un rapporto saldo con un partner, la necessità di crearsi una posizione lavorativa adeguata ai propri studi o alle proprie aspettative o semplicemente alla necessità di avere una posizione economica stabile. L’allungamento dei tempi di ricerca della gravidanza molto spesso fa sì che esse arrivino ad affrontare il desiderio di maternità dopo aver vissuto varie vicissitudini personali, talvolta anche in ambito medico.

Il miglioramento delle terapie in ambito oncologico ha restituito sempre di più una buona aspettativa di vita e di guarigione alle giovani donne che hanno affrontato un cancro; talvolta però le terapie necessarie alla guarigione comportano una perdita della fertilità per ragazze che fino a quel momento magari non avevano neanche pensato ad una maternità.

Al giorno d’oggi è possibile preservare la propria fertilità, prima che la terapia possa comprometterla, rivolgendosi ad uno specialista in riproduzione. Non tutte le donne però hanno avuto questa opportunità e sempre più spesso queste donne si rivologono a centri di fecondazione assistita per chiedere aiuto.

L’ovodonazione è spesso la soluzione più idonea. Il medico che si prenderà cura della paziente dovrà accertare però prima di procedere il buono stato di salute e spesso sarà necessario ottenere l’assenso dell’equipe di oncologi che ha seguito la donna nel suo precedente percorso.

Anche le donne che hanno avuto tumori sensibili agli ormoni possono eseguire questo tipo di trattamento se le condizioni prima riportate di buona salute e di nullaosta da parte degli oncologi sono rispettate. È dunque fondamentale prima di ricercare una gravidanza condividere il proprio desiderio con i propri medici curanti.

 

Dott.ssa Laura Badolato