Progetto Iside – fecondazione assistita
Procreazione

Il poloscopio

8 giugno 2016

A cosa serve il poloscopio?

Un passo fondamentale nella buona riuscita delle tecniche di fecondazione assistita è la valutazione delle caratteristiche degli ovociti che vengono sottoposti a ICSI. Dalla loro qualità dipende in parte la successiva qualità degli embrioni e quindi l’esito del ciclo di procreazione medicalmente assistita.
Con il microscopio tradizionale possono venire identificati parametri morfologici come l’aspetto del citoplasma (area all’interno della quale si trova il DNA materno ed altri organelli), lo spessore della zona pellucida (pellicola protettiva che contiene il citoplasma dell’ovocita e che rimane fino all’impianto della balstocisti), lo spessore e l’aspetto dello spazio perivitellino (area sottile che separa il citoplasma dalla zona pellucida) e la morfologia del globulo polare (piccola cellula all’interno della zona pellucida prodotta durante la prima divisione meiotica dell’ovocita, contiene la metà dell’assetto cromosomico dell’ovocita). Tali parametri tuttavia non bastano per la selezione di ovociti di buona qualità da destinare alla fecondazione in vitro.
Un parametro che negli ultimi anni viene analizzato dai laboratori più specializzati è il fuso meiotico. Il fuso meiotico è una struttura presente all’interno del citoplasma dell’ovocita al centro della quale si allineano i cromosomi durante la divisione meiotica della cellula uovo, tappa fondamentale per la sua corretta maturazione. Per il completamento della meiosi e la successiva fertilizzazione è necessario che tale struttura risulti intatta, in quanto la sua integrità è di fondamentale importanza per il successivo sviluppo embrionale. Il microscopio a luce polarizzata, detto poloscopio, permette di visualizzare il fuso meiotico dell’ovocita prima di effettuare la ICSI, in modo tale da scartare gli ovociti in cui questa struttura non è visibile o appare disorganizzata. Se il fuso è invece visibile e ben organizzato, il poloscopio permette di analizzare la sua posizione all’interno del citoplasma e quindi di evitare di danneggiare le fibre del fuso durante la ICSI.
Dal momento che l’uso del poloscopio non danneggia in alcun modo la vitalità dell’ovocita, l’aspetto del fuso meiotico nella scelta degli ovociti di miglior qualità rappresenta un parametro aggiuntivo di non poca importanza per garantire la massima probabilità di ottenere una gravidanza evolutiva in coppie sottoposte alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Dott.ssa Stefania Luppi