Progetto Iside – fecondazione assistita
Procreazione

Posso scegliere di fare un percorso di ovodonazione?

30 ottobre 2017

L’ovodonazione è un trattamento medico e come tale è il medico specialista che decide il percorso più idoneo per la paziente e per la coppia. Esistono dei requisiti per cui si può effettuare una ovodonazione.

Il percorso di ovodonazione è un trattamento di fecondazione assistita in cui si utilizzano i gameti donati da giovani donne per aiutare coppie in cui vi è un conclamato fattore di infertilità femminile. Spesso le coppie che si approcciano a questa tecniche vengono fuori da lunghi anni di ricerca di una gravidanza o da lunghi percorsi fallimentari di fecondazione di tipo omologo e vedono in questo percorso una reale e concreta possibilità di avere un bambino quando non credevano più che fosse possibile.

La possibilità di informarsi su internet e di confrontarsi con altre coppie che hanno effettuato lo stesso percorso riaccende la speranza in coppie che vedevano allontanarsi sempre di più il loro sogno. Proprio per questo motivo capita sempre più frequentemente che sia la coppia stessa a decidere che per loro è giunto il momento di effettuare un‘ovodonazione. In realtà è bene affidarsi ad un Centro specializzato in infertilità per far sì che sia un medico specialista a decidere cosa è meglio per la coppia.

Esistono chiare indicazioni sancite da una Commissione di esperti in Riproduzione nel 2014, anno in cui è stato possibile introdurre la fecondazione eterologa in Italia, per cui un uomo o una donna necessitano di donazione di gameti. Le indicazioni femminili sono un’età avanzata, una riserva ovarica ridotta o numerosi cicli fallimentari di fecondazione omologa, una menopausa precoce e l’essere affette da malattie genetiche che possono essere trasmesse ai figli.

Tra le indicazioni per potere effettuare un percorso di ovodonazione esiste dunque anche l’avere avuto precedenti cicli di fecondazione omologa fallimentari; quanti cicli e con che esiti resta un dato da sottoporre a valutazione medica. Lo specialista durante un colloquio preliminare valuterà gli esami di salute generale, gli esami di valutazione della funzionalità ovarica, analizzerà gli esiti dei cicli precedenti e la storia personale della donna. È importante che la donna sia in buona salute essendo la gravidanza da ovodonazione a rischio di poter sviluppare complicanze ostetriche. È per questo motivo che si cerca di ricorrere a questa tecnica solo quanto mancano davvero gli estremi per poter effettuare un ciclo di omologa.

 

Dott.ssa Laura Badolato