Progetto Iside – fecondazione assistita
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Il Centro PMA di Cortona come modello nazionale

21 settembre 2015

Il Centro PMA di Cortona (Toscana) si propone come modello nazionale di PMA pubblica ed efficiente, con una Banca del seme e degli ovociti e un servizio di diagnosi preimpianto

La Toscana rispetta i tempi e procede spedita per affermarsi come Regione modello per una PMA pubblica ed efficiente in Italia. Portabandiera regionale resta quello proposto nel giugno scorso, vale a dire il Centro PMA di Cortona. È a Cortona che, a dicembre, si terrà un grande Convegno nazionale sulla PMA, che approfondirà i nuovi scenari determinati in Italia dalle più recenti modifiche della Legge 40/2004 portati dalle molte sentenze della Consulta e dalla pubblicazione delle linee-guida pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 15 luglio scorso.

Com’è noto, in Italia la PMA, nonostante gli adeguamenti legislativi e le rinnovate normative, non è ancora decollata pienamente nel settore pubblico mentre, nel privato, gli adeguamenti sono più rapidi, anche se i costi per gli utenti sono decisamente gravosi. Così come gravosi, quindi riservati a chi ha maggiori risorse, sono i costi dei “viaggi della speranza”, per affrontare un percorso di PMA all’estero.

Tutti ostacoli che la Toscana si propone di superare proprio nel Centro PMA di Cortona, prima di tutto con il passaggio del Centro PMA dal regime di “privato convenzionato” a quello di Centro PMA pubblico. Inoltre, il Centro PMA di Cortona sta allestendo una Banca del seme e degli ovociti, sollecitando le coppie che si rivolgono al Centro di Cortona per seguire un percorso di PMA a donare seme e ovociti in eccesso (sperm-sharing ed egg-sharing): grazie all’egg-sharing, infatti, molti altri Centri PMA, come quello di Pescara, stanno già aiutando diverse coppie, la cui unica speranza di avere un figlio è affidata alla fecondazione eterologa.

Ultimo, ma non per importanza, il Centro PMA di Cortona si propone di diventare presto il primo polo pubblico in grado di offrire la diagnosi preimpianto (PDG) che, insieme all’accesso alla fecondazione eterologa, è ormai garantita anche alle coppie portatrici sane di malattie genetiche.