Progetto Iside – fecondazione assistita
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Da Lazio, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige i primi adeguamenti delle Regioni per fare fronte a un prevedibile aumento delle richieste di PMA, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle nuove linee-guida

La pubblicazione delle nuove linee-guida per la PMA sulla G.U. del 15 luglio scorso, che le ha rese vincolanti per tutti i centri PMA accreditati, ha dato il via libera anche agli adeguamenti delle reti regionali, per fare fronte a un prevedibile aumento delle richieste, soprattutto per la PMA eterologa e le diagnosi preimpianto.

A Roma aperto il Centro al Policlinico Umberto I

A Roma, il 24 luglio, ha aperto il terzo polo per la PMA, omologa ed eterologa. Dopo il Pertini e il Sant’Anna, è il Policlinico Umberto I a offrire un reparto all’avanguardia, completo di tutti i servizi necessari a seguire le coppie che affrontano un percorso di fecondazione assistita: dalla sala operatoria al laboratorio di embriologia, dalla crioconservazione alle sale di preparazione e osservazione post-trattamento. Il Lazio chiederà 500 euro, come quota di compartecipazione per ogni intervento di PMA, sia omologa sia eterologa. Il Centro appena aperto all’Umberto I prevede, a regime, di poter trattare 1000 casi all’anno. Prossima tappa: l’apertura, entro Natale, di un ulteriore polo al San Filippo Neri.

Sacile sostituirà il Centro PMA di Pordenone

Intanto in Friuli V.G. si è sbloccato definitivamente il finanziamento di 350 mila euro previsto per l’adeguamento dell’Ospedale di Sacile a ospitare un reparto dedicato alla PMA, omologa ed eterologa, che sostituirà quello attualmente operativo a Pordenone, garantendo tecnologie e assistenza di alto livello. La Regione prevede l’apertura dopo circa otto mesi dall’avvio dei lavori, che inizieranno non appena l’appalto sarà assegnato. Una volta a regime, il Centro di Sacile garantirà 6.500 visite all’anno e 500 interventi, con una compartecipazione prevista per la coppia di 500 euro a trattamento.

A Brunico si trattano già oltre 1000 casi all’anno

Infine, ecco l’Alto Adige, che ha già un Centro PMA a pieno regime, quello di Brunico, in cui vengono trattati 1.000-1.500 casi all’anno, con una media di successo attorno al 26%. Il 60% delle coppie è altoatesina, il 12% è trentina e il 38% viene dalle altre regioni. Ora, anche a Brunico, sarà possibile erogare anche la PMA eterologa, mentre l’età massima, per l’aspirante mamma, è stata elevata di un anno, a 42 anni e 364 giorni. I costi? Ticket di 36 euro per ogni singola prestazione del percorso di PMA.

 

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