Progetto Iside – fecondazione assistita

Anatomia funzionamento del sistema riproduttivo femminile

Hai deciso, anzi avete deciso di avere un bambino? Benissimo! Il primo passo è quello di conoscere se stesse. Conoscere il proprio corpo e come funziona e cosa gli fa bene e cosa gli fa male. Cominciamo con il conoscere il nostro sistema riproduttivo femminile che è composto da:

  • genitali esterni: la vulva che comprende le grandi e piccole labbra e il clitoride.
  • genitali interni: la vagina, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie

La vulva è la parte più esterna degli organi genitali femminili: comprende le grandi labbra che sono le due pieghe cutanee rivestite esternamente da peli, che congiungendosi delimitano la rima vulvare. In esse sono presenti numerose ghiandole sudoripare e le ghiandole del Bartolini che producono un liquido che serve come lubrificante per l’atto sessuale. Le piccole labbra sono pieghe cutanee ad aspetto mucoso poste all’interno delle grandi labbra alla cui congiunzione superiore sporge il clitoride. La loro superficie interna corrisponde al vestibolo, spazio in cui si aprono la vagina e l’uretra.

[seodiv] Il clitoride che non partecipa in prima persona alla funzione riproduttiva, è un piccolo organo ricco in terminazioni nervose (circa 8.000) che accentua la sensibilità della donna a livello dei genitali esterni.

La vagina, che fa parte degli organi genitali interni è un canale fibromuscolare, molto elastico (pensiamo che si deve adattare a fare passare il bambino!) che conduce dalla vulva al collo dell’utero. La sua funzione, oltre a quella nel parto, riguarda l’atto sessuale propriamente detto perché le ricche terminazioni nervose cooperano al raggiungimento dell’orgasmo. Nella donna vergine la vagina è coperta in parte dall’imene, una sorta di membrana che può essere lacerata nel corso del primo rapporto sessuale. L’utero è un organo fibromuscolare, cavo, ed ha l’aspetto di una pera rovesciata. È composto da una parte inferiore, la cervice (o collo dell’utero), che si connette alla vagina, una parte superiore detta “corpo” e da una zona di congiunzione tra le due detta istmo (questa regione crescerà e diventerà importante durante la gravidanza).

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Si definisce “fondo ” la porzione più elevata del corpo dove si inseriscono le Tube di Falloppio
(dette anche salpingi). Le Tube di Falloppio sono due condotti che collegano funzionalmente le ovaie all’utero. L’ovocita maturo che viene espulso dall’ovaio entra nella Tuba di Falloppio. All’interno delle tube avviene l’incontro tra l’uovo e gli spermatozoi. Se l’incontro non avviene o non avviene la fecondazione l’ovocita (che è una cellula invisibile all’occhio umano) degenera. Se invece si verifica la fecondazione, le tube conducono l’embrione neo-formato all’interno dell’utero che nel frattempo si è modificato per accoglierlo in modo adeguato. Le ovaie si trovano dalla parte opposta delle Tube di Falloppio, rispetto all’utero. Sono due organi, uno per lato, di forma ovoidale che contengono i follicoli da cui origineranno le cellule uovo. Ogni donna nasce con un proprio patrimonio di follicoli e, nel corso della propria vita riproduttiva, porta a maturazione circa 500 ovociti che fuoriescono all’esterno dell’ovaio quando il follicolo “scoppia” (ovulazione). L’ovocita viene quindi accolto nella tuba corrispondente. Se l’ovocita viene fecondato si avvia la gravidanza, viceversa, degenera.

Articolo realizzato con il contributo scientifico della Dott.ssa Paola Persico – Medico chirurgo specialista in Ostetricia e Ginecologia. [/seodiv]