Progetto Iside – fecondazione assistita

Affrontiamo subito il problema. Meglio sapere le cose che vivere nel dubbio e nell’angoscia.

Che l’infertilità sia una situazione assai disagevole lo possiamo ben comprendere tutti ma bisogna andare oltre i banali aspetti informativi. Parlarne tra donne per smitizzare le cose è importante. Non sentirsi sole ma vivere insieme un qualcosa che si vuole combattere e vincere.

Ogni giorno mi trovo ad affrontare questa situazione. Una coppia che con timore e un certo imbarazzo confessa quello che sente come una colpa, un vicolo cieco.

Vediamo insieme cosa è necessario sapere. Per prima cosa, dobbiamo considerare che l’ infertilità, che comunemente definiamo come il fatto di non riuscire a iniziare o a portare a termine una gravidanza, è una condizione decisamente frequente. Anzi, sempre più frequente se consideriamo i tanti fattori della nostra società che possono interferire con la vita di una coppia.

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Ad oggi, comunque, possiamo dire che il 10-15% della popolazione ha problemi legati alla fertilità e che di questa condizione ne sono portatori tanto i maschi quanto le femmine. Infatti, nel 30-35% dei casi dipende dall’uomo, nel 30-50% dei casi dalla donna, nel 10% si tratta di una condizione legata ad entrambi e nel 20-30% dei casi la causa non è nota.

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Per questo, l’infertilità deve essere totalmente considerato un “problema di coppia”. Non è mai colpa di qualcuno e basta e la coppia deve unirsi ancora di più per vincerla.

Affrontiamo ora la questione in modo pratico. Quando possiamo parlare d’infertilità? Alla prima sconfitta? No, una coppia ha una bassa fertilità solo quando è trascorso almeno un anno di tentativi infruttuosi di avere un figlio. Questo significa avere rapporti regolari non protetti e ben finalizzati ad un figlio. Quindi, fasciarsi la testa prima è quantomeno prematuro e considera poi che lo stress è un fattore che interferisce molto sulla fertilità.

Le probabilità di iniziare una gravidanza sono del 38% nel primo mese di tentativi, del 68% entro tre mesi, dell’81% entro 6 mesi e del 91% entro un anno. Certo, dobbiamo considerare che l’età della donna influisce non poco sulla fertilità. Pensa che se l’infertilità coinvolge il 6% delle donne tra i 20 e i 24 anni, questa percentuale sale al 16% se l’età è compresa tra i 30 e i 34 anni e raggiunge il 64% dopo i 40 anni.

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Per quanto riguarda le cause, l’infertilità è decisamente una condizione multifattoriale, che cioè può dipendere da tante possibili situazioni. Anatomiche, endocrinologiche, genetiche, immunologiche, funzionali, tossiche, ecc., ecc. Considera però che, come abbiamo già detto, nel 20-30% delle coppie la causa non viene individuata anche dopo esami approfonditi. Delle cause parleremo di volta in volta in seguito. Per sapere di più ed avere più armi per affrontare il problema.

Articolo realizzato con il contributo scientifico della Dott.ssa Paola Persico – Medico chirurgo specialista in Ostetricia e Ginecologia.