Progetto Iside – fecondazione assistita

Cinque regole fondamentali per stare bene e migliorare le proprie chance di avere figli. Intendiamoci, si tratta di presupposti di salute che migliorano le probabilità, non risolvono del tutto il problema di non fertilità.

  1. Il massimo della fertilità femminile si osserva tra i 17 e i 25 anni. Dopo i 35 anni questa si riduce già del 40% e questa tendenza si accentua nel tempo. Ma anche l’uomo soffre di questo problema, infatti la sua fertilità cala con gli anni. Non solo si riduce il numero degli spermatozoi ma anche la loro motilità (fondamentale per raggiungere la cellula uovo) tende progressivamente a ridursi. Quindi, la prima regola è non aspettare troppo.
  2. L’obesità e lo stesso sovrappeso sembrano influire sulla fertilità della donna, principalmente interferendo sulla capacità di ovulare. Analogamente anche la magrezza eccessiva può provocare la comparsa di irregolarità mestruali fino ad una vera e propria amenorrea (la scomparsa del ciclo mestruale). Quindi, la seconda regola è mantenere un peso corporeo adeguato (dieta + attività fisica).sofia_img_4
  3. L’’attuale stile di vita in generale riduce il tempo a disposizione di noi stesse. Troppo impegnate e con poco tempo residuo, spesso ne va di mezzo l’alimentazione. Cibi sbagliati, mangiati di corsa a grossi bocconi e difficoltà nel riuscire a preparare pranzo o cena in modo corretto. Il ricorso a cibi precotti o conservati, salati o dolcificati, con un eccesso di grassi e di coloranti fa il resto. Invece, bisognerebbe mangiare cereali integrali, frutta e verdura, pochi grassi e zuccheri e lasciarsi il tempo necessario per mangiare. Lo zinco nella dieta pare sia importante per mantenere il proprio livello naturale di fertilità e questo vale tanto per la donna quanto per l’uomo. Inoltre, per la donna che vuole diventare mamma, è importante anche l’acido folico (almeno 400 microgrammi al giorno) che dovrà essere assicurato anche nel corso della gravidanza. Quindi, la regola numero tre è cura la tua alimentazione.
  4. Molte donne credono che l’ovulazione avvenga a metà del proprio ciclo mestruale. Questo è corretto, infatti, 12-16 giorni prima del ciclo successivo la donna ovula. Ma tutto dipende dalle caratteristiche della singola persona e dalla regolarità o meno e dalla durata del ciclo di ciascuna. Chi ha un ciclo regolare può avere un’idea del proprio momento dell’ovulazione, basta sottrarre 16 giorni dalla durata del proprio ciclo e quindi aggiungerne 4 come possibile variazione nell’ovulazione. Quindi, se il ciclo è di 24 giorni, il risultato sarà 24 – 16 = 8 + 4 giorni. Quindi, l’ovulazione è prevista tra l’8° e il 12° giorno. Dopo l’ovulazione, la cellula uovo dura 24 ore mentre gli spermatozoi vivono in media 3 giorni (fino a 5 giorni). Quindi, il periodo migliore per avviare una gravidanza sarà da 3 a 5 giorni prima dell’ovulazione e nelle successive 24 ore. Esiste poi la possibilità di conoscere con precisione il proprio periodo ovulatorio, con appositi test che si basano sull’ormone LH (luteinizzante). Quarta regola è conosci bene te stessa.
  5. Fumare non solo è una cattiva abitudine dal punto di vista cardiovascolare, otorinolaringoiatrico, polmonare e odontoiatrico (e diciamo anche dal punto di vista olfattivo) ma anche un modo accertato per ridurre la propria fertilità. Ma non solo per la donna (in cui il fumo accelera la predita delle cellule uovo) ma anche per l’uomo la cui qualità dello sperma sembra essere ridotta dal fumo di sigaretta. Quindi, la quinta regola è smettere e fare smettere di fumare.sofia_img_5

Articolo realizzato con il contributo scientifico della Dott.ssa Paola Persico – Medico chirurgo specialista in Ostetricia e Ginecologia.