Donazione gameti maschili: chi sono i donatori idonei?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Per gli aspiranti genitori non è ancora possibile praticare la fecondazione eterologa  in molte regioni italiane a causa dei problemi organizzativi e dei nodi cruciali da risolvere che persistono sulle donazioni.

All’azienda Ospedaliero Universitaria Careggi, viene spiegato che chi vuole donare dovrà eseguire un colloquio (anamnesi e storia personali e familiari) e una visita specialistica (ginecologica o andrologica); il donatore di gameti maschili, prima del colloquio e della visita specialistica andrologica, deve effettuare in prima istanza un esame del liquido seminale.

Se il donatore/donatrice di gameti risulterà potenzialmente idoneo, si procederà con gli esami sierologici/batteriologici ed infine con quelli genetici.

Cosa vuol dire “idoneo”?

Riportiamo  di seguito il DOCUMENTO SULLE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA  FECONDAZIONE ETEROLOGA A SEGUITO DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE NR. 162/2014

Molti centri di procreazione medica assistita  hanno rinviato la data di avvio della fecondazione eterologa poiché non si ritengono ancora pronti sul piano organizzativo e gestionale ad affrontare gli aspetti spinosi della donazione di gameti.

 

 

Articoli correlati
Tecniche di PMA

La Procreazione Medicalmente Assistita Eterologa

Tecniche di PMA

Il cammino della PMA, passo dopo passo

Tecniche di PMA

Preservare la fertilità: oncofertility e social freezing

Ricerca all’interno del sito