In base a quali fattori varia il numero di embrioni trasferibili in utero?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Il numero di embrioni che vengono inseriti in utero dipende da vari fattori: numero, qualità e stadio di sviluppo degli embrioni formatisi, età della paziente, numero di tentativi di PMA già effettuati. Trasferendo, infatti, gli embrioni 2 o 3 giorni dopo il prelievo ovocitario avremo embrioni con un grado di sviluppo variabile tra lo stadio di 2/4 cellule (transfer in 2ª giornata) fino a 6/8 cellule (transfer in 3ª giornata). Se invece viene eseguito in 5ª o 6ª giornata, lo sviluppo fisiologico dell’embrione raggiunge lo stadio di blastocisti (embrione a uno stadio di sviluppo avanzato.)
Tale strategia è utile per definire meglio la qualità dell’embrione da trasferire, definendo una fisiologica selezione dell’embrione potenzialmente più” forte”. La possibilità di portare lo sviluppo embrionario fino allo stadio di blastocisti costituisce un aspetto di recente acquisizione determinato anche dai notevoli miglioramenti ottenuti nelle tecniche di laboratorio e nelle caratteristiche dei terreni di coltura in vitro.

Dott. Fulvio Cappiello

Articoli correlati
Fertilità

Infertilità idiopatica maschile: cosa è e cosa possiamo f...

Fertilità

La terapia sostitutiva con testosterone: facciamo il punto

Fertilità

Ipogonadismo nel maschio: diagnosi e principali cause

Ricerca all’interno del sito